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La tecnologia nella didattica delle lingue non è una moda recente, ma la velocità con cui si è evoluta negli ultimi anni ha cambiato in modo radicale le possibilità a disposizione degli insegnanti. Il rischio, però, è usare strumenti nuovi per fare le stesse vecchie cose. Questo corso propone una riflessione critica sull’uso della tecnologia nella classe di italiano, a partire da principi glottodidattici solidi, per scegliere e usare gli strumenti davvero utili all’apprendimento. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • criteri per valutare e selezionare strumenti digitali in chiave didattica;
  • piattaforme per la didattica sincrona, asincrona e blended;
  • uso dell’intelligenza artificiale nella classe di lingua: possibilità e limiti;
  • creazione di materiali digitali interattivi.

Il gioco non è una pausa dalla didattica: è didattica. Quando si gioca, l’attenzione si sposta sullo scopo comunicativo e ludico e le strutture linguistiche vengono usate — e quindi interiorizzate — in modo naturale e ripetuto. Questo corso propone un approccio sistematico al gioco come strumento privilegiato per la pratica didattica, esplorando le diverse dinamiche del gioco individuale, in coppia e di squadra, affrontando i seguenti temi:

  • perché il gioco funziona per l’acquisizione grammaticale: attenzione alla forma in contesto comunicativo;
  • come progettare un gioco a partire da un obiettivo grammaticale specifico;
  • giochi individuali: riflessione, automonitoraggio e consolidamento;
  • giochi a coppie: interazione orale e negoziazione di strutture;
  • giochi a squadre: pratica ad alta intensità e gestione della classe;
  • come adattare giochi esistenti a strutture grammaticali diverse e a livelli differenti.

La pronuncia è spesso la cenerentola della didattica dell’italiano: trascurata nella progettazione, affrontata solo quando l’errore è troppo evidente per essere ignorato. Una pronuncia chiara, intelligibile e naturale fa però spesso una differenza reale nella comunicazione, e può essere insegnata — in modo sistematico, contestualizzato e non traumatico. Questo corso propone strumenti e attività per lavorare specificatamente sulla pronuncia e affronterà i seguenti temi:

  • fonetica italiana essenziale per l’insegnante: suoni, accento, ritmo, intonazione;
  • gli errori di pronuncia più frequenti per parlanti di diverse L1 e come affrontarli;
  • attività per la percezione e la produzione fonetica in contesto comunicativo;
  • feedback sulla pronuncia: se, quando, come e quanto correggere.

Teatro e musica non sono decorazioni della didattica: sono forme di linguaggio complesse, emotive e culturalmente dense, capaci di coinvolgere gli/le apprendenti in modi che le attività tradizionali raramente raggiungono. Questo corso esplora le tecniche teatrali e musicali come strumenti didattici autentici per la classe di italiano, dal gioco drammatico alla canzone, dalla drammatizzazione alla performance. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • tecniche teatrali per la classe di lingua: giochi di ruolo, improvvisazione, drammatizzazione, teatro-forum;
  • uso della canzone italiana: dalla comprensione all’analisi linguistica e culturale;
  • lavoro sulla voce, sulla prosodia e sulla pronuncia attraverso il testo cantato e recitato;
  • come creare un clima di classe in cui mettersi in gioco sia possibile;
  • progettazione di sequenze didattiche che integrino teatro e musica con gli obiettivi linguistici.

Stare seduti per ore ad ascoltare e scrivere non è il modo in cui il corpo umano apprende meglio. Il movimento — in classe, fuori dalla classe, nello spazio fisico della scuola e oltre — è una risorsa didattica potente e sottoutilizzata. Questo corso propone attività e strategie per portare il corpo dentro l’acquisizione linguistica, con benefici sulla motivazione, sulla memorizzazione e sul benessere di apprendenti e insegnanti. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • basi teoriche del movimento nell’apprendimento;
  • attività in movimento per l’introduzione e il consolidamento di lessico e strutture;
  • uso dello spazio fisico della classe in modo dinamico e creativo;
  • apprendimento fuori dalla classe: compiti nel mondo reale, uscite didattiche, task in contesto;
  • come progettare sequenze che integrino movimento e obiettivi linguistici.

Il lessico è il cuore della comunicazione. Nella didattica, però, è ancora spesso ridotto a liste di parole da tradurre e memorizzare, senza che venga dato spazio alle reti di significato, ai contesti d’uso, alle collocazioni, ai registri. Questo corso propone un approccio all’insegnamento del vocabolario che tenga conto di come realmente si acquisisce e si usa il lessico in una lingua straniera. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • come funziona l’acquisizione lessicale: dalla parola alla rete di significati;
  • selezione del lessico prioritario per livello e contesto;
  • tecniche per la presentazione e il primo incontro con parole nuove;
  • attività per il consolidamento, il riuso e l’approfondimento lessicale.

Conoscere una regola grammaticale non significa saper usare quella struttura nella comunicazione reale. Eppure, la grammatica continua spesso a essere insegnata come un sistema di regole da memorizzare e applicare in esercizi decontestualizzati. Questo corso propone un’alternativa: una grammatica al servizio della comunicazione, presentata e praticata in contesti significativi, che aiuti gli apprendenti a saper fare con la lingua. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • approcci induttivi e deduttivi alla presentazione grammaticale: quando e come usarli;
  • progettazione di sequenze grammaticali in contesto comunicativo;
  • attività di noticing, riflessione metalinguistica ed esercitazioni grammaticali;
  • integrazione della grammatica con le abilità e con i contenuti culturali.

Il video è uno dei materiali autentici più ricchi a disposizione dell’insegnante di italiano: porta in classe la lingua reale, le facce, i gesti, i contesti culturali. Ma usarlo bene richiede ben più che mandare in play e fare qualche domanda di comprensione. Questo corso propone un approccio sistematico all’uso del video come risorsa didattica, dalla selezione alla progettazione di sequenze di attività articolate. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • tipologie di video e criteri di selezione per livello e obiettivo;
  • attività pre-, durante- e post-visione;
  • uso del video per lo sviluppo delle quattro abilità;
  • lavoro su elementi prosodici, culturali e non verbali.

Gli esseri umani pensano per storie. Raccontare e ascoltare storie è uno dei modi più antichi e naturali di dare senso al mondo, e uno dei contesti più ricchi per l’acquisizione linguistica. Questo corso esplora le tecniche narrative come strumento didattico nella classe di italiano: come usare lo storytelling per motivare, coinvolgere e creare contesti autentici di uso della lingua. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • strutture narrative e loro potenziale didattico;
  • tecniche di storytelling in classe: narrazione dell’insegnante, story circle, storie collaborative;
  • produzione di storie da parte degli apprendenti;
  • integrazione dello storytelling con altri materiali e abilità.

Correggere i temi degli studenti è una delle attività più dispendiose – in termini di tempo ed energie – che un insegnante di lingua possa svolgere. Ed è spesso la meno efficace: i temi restituiti coperti di segni rossi finiscono dimenticati in fondo a uno zaino. E se invece la correzione diventasse un’attività degli studenti stessi? Questo corso propone un approccio collaborativo alla revisione del testo scritto, in cui l’insegnante cede il controllo e gli apprendenti sviluppano autonomia e consapevolezza linguistica. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • come costruire una cultura della revisione in classe: abitudini, strumenti, clima;
  • peer review strutturata: come organizzarla perché sia produttiva e non superficiale;
  • il testo scritto come processo: bozza, revisione, riscrittura.

Scrivere in una lingua straniera è spesso vissuto come un compito scolastico, sorvegliato e giudicato. Eppure, la scrittura libera — espressiva, creativa, non valutata — è uno strumento potentissimo per consolidare la lingua, esplorarne le possibilità e sviluppare la voce di chi scrive. Questo corso propone tecniche per introdurre la scrittura libera nella classe di italiano come pratica quotidiana, piacevole e formativa. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • basi teoriche della scrittura espressiva e creativa nell’apprendimento linguistico;
  • tecniche di warm-up scritto: journaling, freewriting, scrittura a partire da stimoli;
  • scrittura creativa guidata: racconti, dialoghi, descrizioni, riscritture;
  • come creare un clima di classe in cui scrivere liberamente sia possibile;
  • gestione e restituzione dei testi in un contesto non valutativo.

Parlare molto non basta. A un certo punto nel percorso di apprendimento, gli studenti hanno bisogno di affinare le proprie produzioni orali, lavorare sugli errori ricorrenti, migliorare la precisione fonetica, lessicale e grammaticale. Ma come si fa a intervenire sull’accuratezza senza bloccare la comunicazione e spegnere la motivazione? Questo corso propone strategie per lavorare sulla forma senza perdere di vista il significato. Saranno affrontati i seguenti temi:

  • l’errore. Cos’è e come trattarlo;
  • se, quando e come correggere durante la produzione orale;
  • attività di riflessione metalinguistica a partire dalla produzione degli apprendenti;
  • lavoro sulla pronuncia in contesto comunicativo.

Leggere è un processo attivo in cui il lettore porta con sé conoscenze, aspettative, strategie. Nella classe di italiano, però, la lettura è ancora spesso ridotta a un pretesto grammaticale o a una fonte di vocaboli nuovi. Questo corso propone un approccio alla didattica della lettura che metta al centro la comprensione autentica, lavorando su testi reali e sviluppando le strategie che i lettori esperti usano spontaneamente. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • i processi cognitivi alla base della comprensione scritta;
  • strategie di lettura globale, orientativa e analitica;
  • selezione e gradazione dei testi per livello e scopo;
  • progettazione di attività pre-, durante- e post-lettura;
  • sviluppo dell’autonomia nella lettura estensiva.

C’è una differenza sostanziale tra capire quello che si ascolta e analizzarlo. Ascoltare per analizzare significa prestare attenzione specificatamente alle scelte linguistiche, ai registri, alle strutture, agli aspetti prosodici e culturali di un testo orale. È una competenza preziosa e troppo spesso trascurata nella pratica didattica. Questo corso propone tecniche e strategie di ascolto critico e consapevole. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • differenza tra ascolto per capire e ascolto per analizzare;
  • lavorare su lessico, strutture grammaticali e registro a partire dal testo orale;
  • progettazione di percorsi di analisi linguistica e culturale.

Capire un testo è solo il punto di partenza. Il passo successivo è tornare su quello che si è letto con occhi diversi: osservare come è costruito, quali strutture morfosintattiche lo reggono, quali scelte lessicali lo caratterizzano. Leggere per analizzare significa usare il testo come laboratorio linguistico — non per estrarne informazioni, ma per imparare dalla lingua in cui è scritto. Questo corso propone tecniche per guidare gli/le apprendenti in questa seconda fase di lavoro sul testo scritto. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • la sequenza comprensione → analisi: come strutturarla e motivarla;
  • attività di analisi morfosintattica a partire da testi;
  • come guidare l’osservazione di strutture grammaticali in contesto senza ricorrere alla spiegazione frontale;
  • lavoro su lessico, collocazioni e scelte stilistiche dell’autore;
  • riuso delle strutture analizzate nella produzione orale e scritta degli apprendenti.

Perché tanti studenti di italiano sanno la grammatica ma esitano a parlare? Perché la classe di lingua ha spesso privilegiato la correttezza sulla fluidità, dimenticando che per diventare parlanti autonomi bisogna prima di tutto parlare — molto, spesso, senza la paura di sbagliare. Questo corso propone tecniche e attività per creare ambienti in cui la produzione orale sia spontanea, motivata e abbondante. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • differenza tra fluenza e accuratezza e implicazioni didattiche;
  • tecniche per abbassare il filtro affettivo e favorire la partecipazione;
  • attività comunicative orientate al significato: giochi di ruolo, discussioni, simulazioni, narrazioni;
  • gestione dei tempi di parola e del silenzio in classe;
  • come monitorare la fluenza senza interrompere la comunicazione.

Ascoltare è la prima abilità con cui entriamo in contatto con una lingua. Eppure, nella classe di italiano è spesso ridotta a esercizi di verifica della comprensione, senza che venga dedicata attenzione ai processi cognitivi che la sottendono. Questo corso propone un approccio alla didattica dell’ascolto centrato sull’apprendente e sulle strategie di comprensione, con materiali selezionati per livello e scopo comunicativo. Le attività presentate mireranno a sviluppare negli/nelle apprendenti la capacità di estrarre significato da testi orali in contesti reali e variegati. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • la natura dell’ascolto e le differenze rispetto alla lettura;
  • strategie di ascolto globale, selettivo e dettagliato;
  • selezione e gradazione di testi autentici (podcast, film, conversazioni, notiziari, ecc.);
  • progettazione di attività pre-, durante- e post-ascolto;
  • sviluppo dell’autonomia dell’apprendente nell’esposizione alla lingua orale.

Cosa significa insegnare una lingua? Non è una domanda retorica. Le scelte che un insegnante fa ogni giorno – come presenta una struttura grammaticale, come gestisce l’errore, come organizza un’attività, come interagisce con la classe – riflettono sempre una visione dell’apprendimento, consapevole o no. Questo corso introduttivo propone una riflessione sui fondamenti della glottodidattica moderna, per dotare gli insegnanti di una cornice teorica solida su cui costruire una pratica didattica coerente ed efficace. Il corso affronterà i seguenti temi:

  • come si acquisisce una lingua straniera: i principali modelli teorici e le loro implicazioni pratiche;
  • il ruolo dell’input, dell’output e dell’interazione nel processo di apprendimento;
  • l’apprendente al centro: motivazione, stili cognitivi, filtro affettivo;
  • gli obiettivi didattici: competenza comunicativa, autonomia, consapevolezza interculturale;
  • il ruolo dell’insegnante: facilitatore, modello linguistico, progettista di ambienti di apprendimento;
  • dalla teoria alla pratica: come le scelte metodologiche si traducono in attività e unità didattiche.

Questo corso costituisce la cornice concettuale di riferimento per tutti i moduli del programma di formazione. I temi qui introdotti verranno ripresi, approfonditi e applicati nei corsi successivi.